Che cos’è lo smartworking

Che cos’è lo smartworking

Negli ultimi tempi si sente parlare o si legge sempre più spesso di smartworking. Ma di cosa si tratta? Una definizione di questa tendenza potrebbe essere quella che chiama in causa lo scambio tra autonomia dei lavoratori e possibilità di ottenere risultati importanti nel mondo del lavoro. Si tratta di provare a mettere un freno alla produttività ripetitiva per favorire il controllo della creatività libera: ciò non vuol dire limitare o eliminare il primo aspetto per farlo sovrastare dal secondo, ma semplicemente cercare il giusto equilibrio tra i due fattori. Un equilibrio che non può che prendere spunto dalle persone, dagli individui.

I comportamenti dei professionisti e dei lavoratori – siano essi autonomi o dipendenti – sono influenzati anche dagli spazi in cui operano: è per questo che lo smartworking prova a ottenere un bilanciamento ottimale tra l’orientamento ai risultati e l’autonomia. La vera e concreta innovazione non è quella che deriva dagli slanci di creatività privi di contatto con il mondo reale, ma quella che tiene in grande considerazione il bisogno di arrivare a dei risultati. Gli spazi sono fondamentali perché, se non strutturati in modo adeguato, rischiano di risultare omologati e omologanti. Trovare il luogo di lavoro giusto, non a caso, è uno dei primi obiettivi delle aziende e delle startup.